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Sitemap in robots.txt: come la aggiungiamo e la verifichiamo

Il nostro flusso per Sitemap:, URL assoluti, sitemap multiple, sitemap index, Search Console e controllo della versione production.

Di Robots.txt Tools Editorial TeamUltima verifica 2026-09-131 min di lettura

Metodo editoriale: questa guida documenta il flusso di verifica usato dal Robots.txt Tools Editorial Team. La prima persona descrive il metodo operativo e non rivendica lavori per clienti o casi personali.

Sitemap in robots.txt: come la aggiungiamo e la verifichiamo

Noi trattiamo Sitemap: come riferimento di discovery, non come regola Allow o Disallow.

Controlliamo prima la sitemap

Apriamo l’XML, verifichiamo status HTTP, HTTPS, host canonical e URL presenti. Poi usiamo un URL assoluto:

Sitemap: https://example.com/sitemap.xml

Sitemap multiple o un index

Più righe Sitemap: sono valide. Se esiste un sitemap index stabile, preferiamo usarlo per evitare di mantenere due inventari.

Sitemap: https://example.com/sitemap-index.xml

Separiamo gli host

Il robots.txt del dominio principale non controlla automaticamente i sottodomini. In un’architettura multi-host verifichiamo ogni origin e usiamo la guida ai sottodomini quando il problema è lo scope.

Search Console completa il controllo

La dichiarazione aiuta la scoperta, ma non garantisce la qualità della sitemap. Verifichiamo anche redirect, noindex e URL non canonical.

Controlliamo la production

Dopo la pubblicazione apriamo /robots.txt, ogni sitemap e un campione di URL, quindi usiamo checker e validator.

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