Guide robots.txt per piattaforma

Squarespace robots.txt: come lavoriamo con i controlli gestiti

Il nostro processo per Crawlers, /search, noindex per pagina, sitemap automatica e limiti del robots.txt gestito da Squarespace.

Di Robots.txt Tools Editorial TeamUltima verifica 2026-10-012 min di lettura

Metodo editoriale: questa guida documenta il flusso di verifica usato dal Robots.txt Tools Editorial Team. La prima persona descrive il metodo operativo e non rivendica lavori per clienti o casi personali.

Squarespace robots.txt: come lavoriamo con i controlli gestiti

Squarespace gestisce gran parte di robots.txt. Noi usiamo i controlli supportati invece di presumere accesso libero al file raw.

Riconosciamo il comportamento di /search

Un Disallow su /search può essere un default normale della piattaforma.

Crawlers gestisce la visibilità generale

Per decisioni a livello sito usiamo Crawlers e verifichiamo l’output pubblicato.

noindex è più preciso per una pagina

Una singola URL pubblica usa il controllo noindex/indicizzazione; il privato rimane dietro password o access control.

La sitemap è automatica

Apriamo la sitemap generata e controlliamo gli URL canonical invece di trattarla come XML manuale.

Verifichiamo l’output reale

Controlliamo /robots.txt, /sitemap.xml, checker e tester.

Search crawler e AI crawler sono controlli separati

Squarespace oggi espone impostazioni distinte per crawler di ricerca e bot IA conosciuti. Per una singola pagina pubblica usiamo noindex; per la visibilità del sito usiamo Crawlers; per contenuti privati password o access control. Il blocco IA è una richiesta gestita dalla piattaforma, non una garanzia contro tutti i bot presenti o futuri.

Le esclusioni gestite non sono automaticamente errori

Path come /search e alcuni pattern di parametri possono essere esclusi intenzionalmente. Prima di “correggere” un alert lo confrontiamo con la documentazione Squarespace. Poiché robots.txt è generato, cerchiamo una regola inattesa nei setting Crawlers, nella visibilità pagina, nelle collection o in altri controlli supportati, non in un file server da sostituire.

Le collection richiedono una verifica dedicata

Una scelta di indicizzazione applicata a una collection può coinvolgere anche gli elementi associati. Prima di cambiare un controllo ampio elenchiamo quali pagine devono restare trovabili, poi controlliamo il sitemap automatico per verificare che gli URL pubblici siano coerenti con Crawlers e con i controlli pagina. Un URL inatteso va ricondotto al setting che lo genera, non nascosto con un’altra regola.

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